|
|
associazione abilitata al trasporto /guardiano animali vivi FORUM
|
|
|
addestramento
Le cose che un gatto dovrebbe imparare sono:
Riconoscere il suo nome Usare la lettiera Dormire nella sua cuccia Farsi le unghie su un posto adatto Non salire sui tavoli Non mangiare fiori e piante e non buttare per aria la terra dei vasi Questo è facile e di solito i mici imparano in fretta anche nomi complicati: basta chiamarli con il loro nome quando si gioca con loro e si accarezzano e quando è l'ora della pappa. Però non sempre risponderanno quando li si chiama, ma solo se quello che avete in mente voi corrisponde a quello che hanno in mente loro. A questo di solito ci pensa mamma gatta: siccome è nella loro natura essere puliti e scavare per coprire i bisogni è abbastanza facile insegnar loro l'uso della lettiera. Per aiutarli a capire si può versare qualche goccia di candeggina o ammoniaca nella sabbietta: questo li attirerà. Una volta iniziato, continueranno ad usarla spontaneamente. Può essere che finché sono ancora piccoli, presi dalla foga del gioco, si accorgano troppo tardi dello stimolo e non arrivino in tempo alla lettiera: del resto succede anche ai cuccioli umani. Questo e i punti che seguono sono i più difficili, soprattutto se si cede anche una sola volta alle pretese del micio. Generalmente qualsiasi posto è meglio della cuccia che abbiamo approntato per loro: sedie, divani, letti, armadi, sono infinitamente meglio. Anche borse, cassetti, scatole di cartone, credenze. Se non vogliamo che dormano lì, dobbiamo sgridarli e mandarli via con un "NO" deciso, senza debolezze o compiacimenti anche nascosti, usando uno spruzzino o provocando un rumore improvviso. Il gatto imparerà presto, ma non appena gireremo l'occhio farà quello che gli pare. Di notte, poi, per la maggior parte dei gatti, il luogo dove dormire è il letto. Quasi tutti i gatti, alla fine, dormono dove vogliono. Se di notte non volete il gatto nel vostro letto, dovete chiudere la porta della camera e non cedere ai suoi lamenti disperati per entrare: pochi ci riescono, ma alla fine si rassegnerà. Per i gatti farsi le unghie non è solo un istinto, ma anche una necessità. E' possibile insegnar loro con pazienza ad usare appositi tiragraffi acquistati o costruiti in casa. Si comincia posizionando il tiragraffi accanto al luogo che il gatto preferisce e quando inizia a farsi le unghie si sposta il micio al tiragraffi guidando dolcemente le sue zampine verso l'attrezzo e muovendole come quando si affila gli artigli, in modo che capisca cosa si vuole da lui. Solo dopo che il gatto ha imparato ad usarlo con piacere, sarà possibile spostare, un po' per volta, il tiragraffi nel luogo che piace di più a noi. Anche in questo caso, dobbiamo sgridarli e mandarli via con un "NO" deciso usando uno spruzzino e provocando un rumore improvviso. E anche in questo caso niente di più facile che non appena li lasciamo soli riprendano a fare quello che stavano facendo. Il metodo migliore è circondare le piante di spicchi d'arancia o di limone: i gatti detestano l'odore degli agrumi, che li terrà lontano. Si possono infilzare gli spicchi in spiedini di legno e piantarli nel terreno o appenderli con del filo alle foglie. Dopo un po' il gatto assocerà l'odore sgradevole alla pianta e non le si avvicinerà più, neanche quando avrete tolto gli agrumi. Se continua lo stesso a buttare la terra per aria, potete metterci sopra dei bei sassi di fiume, che sono anche molto decorativi. Quando il gatto assume comportamenti gradevoli e auspicabili va premiato con bocconcini prelibati, o con parole dolci, complimenti e carezze.
|
